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  STATUTO

 

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE
  1.E' costituita in Fossombrone, l'associazione denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica     RUNNING CLUB FOSSOMBRONE ” con sede fissata in Via Guglielmo Oberdan, c/o Bocciodromo in Fossombrone.
 2. La variazione di sede nell'ambito del medesimo Comune non costituisce modifica al presente Statuto.

ART. 2 - SCOPO

1. L'associazione è apolitica e non ha lo scopo di lucro.
Durante la vita dell' associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
2. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva connessa alla pratica dello sport e delle attività motorie, nel rispetto dei regolamenti della F.I.D.A.L.e del C.O.N.I., intesa come mezzo di formazione psicofisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, e ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la apprendimento e la pratica dell'atletica leggera.
3.Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l'associazione potrà tra l'altro svolgere, l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive. L'associazione potrà altresì promuovere ed organizzare gare, campionati, manifestazioni sportive e culturali, corsi di avviamento e di addestramento e porre in essere ogni altra iniziativa utile per la promozione dello sport e delle attività motorie.
4. L'associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative, dalle prestazioni fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del bilancio; essa si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti.

ART. 3 - DURATA

1. La durata dell'associazione è illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell' assemblea  straordinaria degli associati.

ART. 4 - DOMANDA DI AMMISSIONE

1.Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo ed ai diritti che ne derivano.
2. Chi intende far parte della associazione dovrà redigere una domanda su apposito modulo.
3. Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci, solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile.
4. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all'accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio negativo deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all'assemblea.
5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata sia per atto tra vivi che “mortis causa”; non rivalutabile; è determinata annualmente dal Consiglio Direttivo.
6. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall'esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni del socio minorenne.

ART. 5 - DIRITTI DEI SOCI

1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà acquisito automaticamente dal socio minorenne dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e a frequentare i locali e gli impianti sociali.
3. La qualifica di socio efficacemente assunta permane sino al verificarsi di uno dei requisiti di cessazione previsti dal successivo art. 6.
4. I soci hanno il dovere di difendere sia nel campo sportivo sia in quello civile il buon nome della Associazione e di osservare scrupolosamente le regole dettate dalla medesima.

ART. 6 - DECADENZA DEI SOCI

1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:
- dimissioni volontarie;
- morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento della quota associativa;
- radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
2. Il provvedimento di radiazione assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria nella sua prima riunione utile.
3. L'associato radiato non può essere più ammesso.

ART. 7 - ORGANI

1. Gli organi sono:

- l'assemblea;

- il presidente,

- il consiglio direttivo:

ART. 8 - ASSEMBLEA

1. L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l'organo sovrano della associazione, all'attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

ART. 9 - DIRITTI DI PARTECIPAZIONE

1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua.
2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta,non più di un associato.
3. Fatta salva la suddetta delega ogni socio ha diritto ad un voto.

ART. 10 - CONVOCAZIONE E COMPITI DELL 'ASSEMBLEA

1. La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il primo trimestre di ciascun anno sociale, per l'approvazione, in particolare, del rendiconto economico e finanziario dell'anno precedente nonché della relazione sull'attività svolta e su quella programmata per il futuro. Per la elezione del Consiglio Direttivo, la convocazione dell'assemblea elettiva dovrà essere fissata entro e non oltre il primo trimestre dell'anno sociale.
2. L'assemblea straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario. Essa inoltre deve essere convocata su richiesta di almeno la metà dei membri del consiglio direttivo o di un terzo del totale dei soci in regola con il pagamento di ogni somma comunque dovuta all'associazione. In tale caso la stessa dovrà essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.
3. Compete alla assemblea straordinaria, da convocarsi secondo le modalità e i termini di cui al punto 5):
- l'approvazione dello statuto e delle sue eventuali modifiche;
- l'approvazione dei regolamenti interni della associazione e delle loro eventuali modifiche;
- deliberare sulle questioni di particolare importanza per la vita ed il funzionamento dell'associazione;
- deliberare lo scioglimento dell'associazione conformemente a quanto disposto dall'art. 25 del presente statuto.
4. L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in mancanza, dal Consigliere avente maggiore anzianità come socio. Il Presidente dell'assemblea nomina un Segretario e, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina due soci tra quelli presenti in funzione di scrutatori. Il verbale dell'assemblea verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, nonché, qualora se ne ravvisi l’opportunità, da tutti i presenti. Il verbale dell’assemblea viene conservato agli atti della associazione ed inserito in apposito libro verbali della assemblea dei soci tenuto presso la sede della associazione e di cui ogni socio può prendere visione.
È compito del Presidente verificare la regolare costituzione della assemblea.
5. La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene a cura del Consiglio Direttivo mediante apposito avviso affisso all'Albo della Associazione almeno 8gg. prima della data di convocazione e comunicazione scritta ai singoli soci.
Tale avviso l'indicazione del giorno, deve contenere dell'ora e del luogo della riunione e delle materie da trattare.

ART. 11 - VALIDITÀ' ASSEMBLEARE

1. L'assemblea sia ordinaria straordinaria, che in prima convocazione è idonea a deliberare quando sono presenti in proprio o per delega almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione l'assemblea sia ordinaria che straordinaria è ritenuta idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Viene espressamente erogato il caso dell'assemblea straordinaria per deliberare lo scioglimento dell' associazione per il quale valgono le disposizioni successivo art. 25 del presente del statuto.
2. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione,  qualunque sia il numero dei soci presenti.
3. Le deliberazioni dell’assemblea regolarmente costituita sono validamente assunte a maggioranza di voti espressi dai soci presenti.

ART. 12 - MODIFICHE ALLO STATUTO 

1.Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse deliberate solo dall'assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all'ordine del giorno. Per tali deliberazioni occorrerà la presenza dei 3/4 (tre/quarti) dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di tredici membri eletti dalla assemblea e nel proprio ambito nomina il presidente, il vice presidente ed il segretario con funzioni di tesoriere.
Tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito.
2. Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
3. Le deliberazioni sono prese a maggioranza e, a parità di voti, è prevalente il voto del Presidente.
4. In relazione a specifici incarichi conferiti a taluni membri del Consiglio Direttivo stesso ed inerenti alla carica ricoperta, potranno essere rimborsate le spese vive sostenute per la trasferta concernente l'espletamento della mansione, volontariamente e gratuitamente assolta.
5. Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale  sottoscritto dal Presidente o in caso di impedimento, dal Vice Presidente e dal Segretario estensore ovvero qualora se ne ravvisi la necessità da tutti i presenti.

ART. 14 - DIMISSIONI E/O DECADENZA

1. Nel caso che per qualsiasi ragione venissero a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvederà attingendo dalla graduatoria  dei votanti alla surroga nell'ultima assemblea elettiva. I consiglieri subentranti resteranno in carica fino alla scadenza  prevista per i consiglieri sostituiti.
2. L'intero Consiglio decade in caso di dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti.
3. Al verificarsi di tali eventi dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea Ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione amministrativa ordinaria, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.
4. L’intero Consiglio decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell'assemblea straordinaria.
5. Il componente del Consiglio Direttivo che non partecipi a due riunioni  consecutive del Consiglio senza giustificato motivo verrà considerato dimissionario e sarà  surrogato attingendo dalla graduatoria dei votati nella ultima assemblea elettiva.

ART. 15 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario su richiesta oppure scritta e motivata di almeno un consigliere.
2. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale, almeno due giorni prima della riunione, con l'elencazione delle materie da trattare.

ART. 16 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione a socio da annotarsi nel libro soci;
b) redigere il conto consuntivo da sottoporre alla assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare la assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
d) redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi alla attività sportiva e non, da sottoporre alla assemblea;
e) promuovere l'attività agonistica e ricreativa, previamente approvate dall'assemblea;
f) provvedere, unitamente ai responsabili di settore, al coordinamento dei collaboratori, curandone in modo particolare la selezione e relazionando su tali mansioni all'assemblea;
g) determinare l'importo delle quote annuali fissandone le modalità di pagamento da sottoporre alla ratifica dell'assemblea;
h) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci, da sottoporre alla ratifica della assemblea;
i) curare l'ordinaria amministrazione e, con esclusione dei compiti attribuiti dal all'assemblea espressamente presente statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare;
j) attuare le finalità previste dallo statuto.

ART. 17 - BILANCIO E RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

 1. Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all'approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
 2. Copia del bilancio deve essere messa a disposizione di tutti gli associati prima dell'assemblea che ne discute l'approvazione.

ART. 18 - IL PRESIDENTE

1. Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento il Vice Presidente, dirige l'associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
2. La responsabilità del Presidente che abbia agito in nome e per conto dell'associazione continua, per gli atti compiuti, anche dopo la cessazione dall'incarico.
3. Presidente e Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario e rispondono in proprio delle eventuali spese straordinarie non preventivamente autorizzate e non ratificate all'assemblea.
4.Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi il Presidente, il Consiglio Direttivo e chiunque abbia speso senza autorizzazione il nome dell'associazione.
5. Gli altri soci per patto espresso non assumono obbligazioni.
6. Il Presidente uscente è tenuta a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 gg. dall'elezione di quest'ultimo.
Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo e della Assemblea dei soci alla sua prima riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell'Associazione ed inserito nel libro verbali del consiglio Direttivo liberamente consultabile dai soci presso la sede dell'associazione.

ART. 19 - IL VICE PRESIDENTE

1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

ART. 20 - IL SEGRETARIO

1. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazione delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione della Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

ART. 21 - ANNO SOCIALE

1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

ART. 22 - INCOMPATIBILITÀ ED ESCLUSIONI

1.Nono possono ricoprire cariche sociali i componenti di Consigli Direttivi di altre società affiliate ai medesimi Enti o Federazioni alle quali l'Associazione delibererà di aderire.
2. Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:
a) coloro che non siano cittadini italiani e maggiorenni
b) coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto colposo;
c) coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad un anno inflitte dal C.O.N.I. o da una Federazione Sportiva.

ART. 23 - PATRIMONIO

1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvate dall'assemblea dei soci, dai redditi patrimoniali, dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di soci e terzi in genere, dai proventi delle varie attività organizzate dalla associazione.

ART. 24 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA

1. Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n. 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati.
2. L’arbitrato avrà sede in Fossombrone, presso l’abituale sede delle riunioni ed il Collegio giudicherà ed adotterà con la massima libertà dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale.

ART. .25 - SCIOGLIMENTO

1.Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4  degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione , di almeno  3/4  dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusioni delle deleghe. Così pure la richiesta dell’ Assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 3/4  dei soci aventi diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
2. L’assemblea, all'atto dello scioglimento dell’associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 26 - RINVIO AD ALTRE NORME

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Atletica Leggera a cui l’associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile.